Diverticoli, Diverticolosi, Diverticolite: prevenzione e cure

Qualcuno ne avrà sentito parlare, come disturbo abbastanza frequente e fastidioso, qualcun’altro ne soffre da svariati anni ed è estremamente attento a ciò che mangia. Si tratta dei diverticoli del colon e dell’intestino crasso, ovvero della formazione di piccole sacche ripiegate verso l’esterno dell’organo compromesso, in questo caso la parete intestinale, la sua membrana sierosa e mucosa.

Quando i diverticoli non sono congeniti (si tratta di una percentuale molto bassa di casi) ma acquisiti, la loro comparsa generalmente segue alla sindrome del colon irritabile, sempre più frequente in soggetti predisposti o indifferenti alle sane abitudini alimentari.

Nel momento in cui i diverticoli si formano, solitamente dopo gli “anta”, e in prevalenza nelle donne, si soffre di diverticolosi. Una vera e propria patologia dal punto di vista anatomico (malattia diverticolare), tuttavia asintomatica finché non subentra il processo infiammatorio. Quando l’interessamento flogistico diviene evidente e sintomatico, la diverticolosi si trasforma in diverticolite.

Ma perchè si creano i diverticoli? Per quale motivo s’infiammano? É possibile prevenirli? In quali casi si può curarli senza ricorrere alla pratica chirurgica? A risponderci è diverticoli.net spiegando che la malattia diverticolare si sviluppa in seguito alla costipazione che costringe il colon ad un notevole sforzo. La pressione al suo interno sfianca progressivamente le pareti con conseguente formazione dei diverticoli e l’insorgenza dei sintomi più fastidiosi, quali dolori addominali e diarrea.

Seguire una dieta bilanciata, a base di fibre solubili ed insolubili, a discapito dei prodotti industriali confezionati ricchi di grassi saturi, è l’ideale per favorire l’espulsione delle feci con naturalezza. Un comportamento cautelativo che previene la malattia diverticolare e la diverticolosi. Quando tuttavia si è soggetti ad attacchi di diverticolite, il medico curante stabilisce l’entità del problema, in base alla frequenza degli attacchi, valutando se sia più opportuna la somministrazione di farmaci antibiotici, il ricovero in ospedale o il trattamento chirurgico con asportazione della parte compromessa (parte sinistra del colon o il sigma) con ottimi risultati.

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